Ansia, paura e dintorni

di Eva Campi

Ansia, paura e dintorni

“Il buon senso se ne stava nascosto per paura del senso comune”. Alessandro Manzoni, I promessi sposi

Oggi, oltre al buon senso, abbiamo la scienza, tra cui la psicologia, per trovare la bussola.
 
La paura ci serve per prevenire ed evitare i pericoli. Come meccanismo di difesa funziona bene se è proporzionata ai pericoli che incontriamo. Tuttavia, oggi, sono spesso i media ad informarci (infodemia) dei pericoli, i quali sono ingigantiti dai social e dalla rete.
È così che la paura si trasforma in panico, laddove il terrore diventa eccessivo rispetto ai rischi che oggettivamente derivano dalla frequenza di pericoli.
I fenomeni sconosciuti ci spaventano di più. Ed è proprio il caso del Coronavirus.
Per evitare forme di ansia individuale e di panico collettivo occorre evitare due errori possibili: sopravvalutare o sottovalutare (rimuovere) il problema. Occorre stare nel presente aumentando la cosiddetta “situational awareness”, la consapevolezza situazionale.

Ecco alcune indicazioni:
-       Attenersi ai fatti del pericolo oggettivo
-       Riconoscere l’ansia individuale che ci porta ad agire pur di fare qualcosa e, nella maggior parte delle volte, questo qualcosa è irrazionale, controproducente e anche dannoso
-       Mantenere un dialogo interno che ci centra sull’oggettività delle decisioni da prendere e ci consente di limitare la pervasività emotiva
-       Cercare di mantenere un equilibrio tra la paura ed il rischio oggettivo chiedendo aiuto, in caso di bisogno, ad un professionista.
Il coronavirus nel suo essere infinitamente piccolo e sconosciuto ci mette a nudo in tutta la nostra vulnerabilità. Tuttavia, la ricerca ossessiva dell’invulnerabilità ci rende eccessivamente paurosi, incapaci di affrontare il futuro perché troppo rinchiusi in noi stessi.


Al contrario, dovremmo agire tutti in modo informato e responsabile e aiutarci reciprocamente a farlo, aumentando così la capacità di protezione della collettività e di ciascuno di noi.


(Una lettura utile in questi momenti: Paolo Legrenzi, A tu per tu con le nostre paure. Convivere con la vulnerabilità, Il Mulino, 2019).

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